Serena Rossi, la battaglia contro il cancro: il gesto inaspettato

Serena Rossi fa un gesto veramente inaspettato. Al centro della sua attenzione la battaglia contro il cancro 

 

Serena Rossi, la famosa attrice partenopea ha voluto parlare della Car T attraverso un video diffuso dalla Fondazione Santonbono Pausilipon. Si tratta di una terapia innovativa che cerca di dare più possibilità rivolta ai bimbi malati. Malati di tumore che possono attingere a tale terapia anche all’interno dell’ospedale pediatrico di Napoli.

serena rossi

Ecco le parole dell’attrice rivolte ai piccoli pazienti: “Spero di poter venire presto in ospedale per conoscervi tutti e abbracciarvi tutti”. L’attrice è quindi una testimonial d’eccezione per una causa molto importante. Si tratta di una comunicazione che riguarda le nuove terapie per i pazienti oncologici pediatrici.

Serena Rossi presta quindi il suo volto alla campagna dell’ospedale Santobono di Napoli con lo scopo di sensibilizzare sulla Car-T. Il suo obiettivo è quello di diffondere conoscenza ed informazione in merito. Si tratta di una terapia innovativa a cui i bimbi malati di tumore in cura presso il nosocomio partenopeo possono sottoporsi.

La battaglia contro il cancro di Serena Rossi


All’interno di un video diffuso sui social da parte della Fondazione Santobono Pausilipon, l’attrice ha desiderato mostrare tale causa sensibilizzando gli utenti. Ecco la sua dichiarazione: “Sono napoletana e, come tale, sono orgogliosa che sia proprio l’ospedale Santobono a rendere disponibile una terapia così innovativa e preziosa“.

La terapia Car-T acronimo dall’inglese Chimeric Antigen Receptor T cell therapies, ossia Terapie a base di cellule T esprimenti un Recettore Chimerico per antigene si tratta di terapie innovative. Tipi di terapie contro il cancro che agiscono in modo diretto sul sistema immunitario. In questo modo fanno si che sia in grado di riconoscere e di distruggere le cellule tumorali.

Queste terapie sfruttano le cellule immunitarie, ossia i linfociti, estratte direttamente dal sangue del paziente oncologico. Le cellule in questione vengono poi modificate geneticamente e coltivate in laboratorio e, in un secondo momento, vengono reinfuse nel sangue del paziente affetto dalla malattia. Questo serve per il paziente che riesce ad avere delle difese efficaci contro la neoplasia.

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Quindi, è possibile affermare, che la causa a cui Serena Rossi ha prestato il suo volto è una campagna più che solidale. Ma non solo. Addirittura potrebbe cambiare la vita di molti bambini che purtroppo sono stati colpiti da uno dei mali più brutti di sempre.