Festival di Sanremo trasferito a Montecarlo? Parla Pippo Baudo e spiega la verità

Lo storico presentatore si toglie un sassolino dalla scarpa e rivela un scoop. Ecco come ha salvato uno show tutto italiano.

Il nome di Pippo Baudo non potrà mai essere diviso da quello del Festival di Sanremo. Il presentatore catanese ha fatto la storia della più grande kermesse musicale italiana, diventata col tempo un vero e proprio fenomeno di costume, patrimonio della nostra nazione. Ben 13 edizioni lo hanno visto protagonista tra il 1968 e il 2008, attraversando cosi tutto la seconda metà del secolo scorso.

Direttore artistico del Festival e vero e proprio scopritore di talenti, Pippo ha lanciato tantissime carriere di cantanti e personaggi televisivi. Gianluca Grignani, Laura Pausini, Eros Ramazzotti, ma anche Beppe Grillo e Rosario Fiorello, sono solo alcuni dei nomi a cui ha assicurato una rampa di lancio nel mondo dello spettacolo. Instancabile, ancora oggi a più di 80 anni ha accettato di condurre delle puntate speciali celebrative in tv proprio sul Festival di Sanremo e sulla storia della televisione italiana.

Quando Pippo difese il Festival dalle “aggressioni” straniere

Praticamente una sua creatura, Pippo ha sempre nutrito nei confronti del Festival di Sanremo e del suo pubblico un affetto unico e incondizionato. Ha fatto da guida ai vari presentatori che nel tempo si sono susseguiti: “Mi piacciono i Festival di Amadeus, già anni fa gli dissi di stare tranquillo – ha confessato – E poi la coppia con Fiorello ha sempre funzionato“. Ha sempre avuto parole di affetto per la storica trasmissione: “A Sanremo io ho un certificato di residenza senza scadenza. E quando inizia il festival, sono come ET: festival-casa” – ha detto durante la sua ultima apparizione da ospite proprio dal palco della kermesse.

Un affetto che ha fatto in modo che Pippo non cedesse alle lusinghe straniere. In particolar modo quelle del Principe Ranieri di Monaco. Infatti, un anno proprio il Principe gli propose di spostare la location del Festival da Sanremo a Montecarlo. Pippo rifiutò con fermezza. “Un giorno Ranieri di Monaco mi telefonò e mi propose di spostare il Festival a Montecarlo – ha rivelato – Declinai l’offerta e anzi feci aggiungere anche il genitivo Sanremo”. Un simbolo del costume italiano è giusto rimanga per sempre in Italia. In quell’occasione Pippo dimostrò non solo affetto per il programma tv ma soprattutto amore per l’Italia. Il Festival rimarrà sempre una kermesse seguita in tutto il mondo ma realizzata nella nostra nazione, grazie solo alle nostre capacità.