Teo Teocoli, la rivelazione sul consumo di droga: “La roba che circolava”

Inaspettata confessione di uno dei comici più amati dal grande pubblico, anche lui è caduto nel tunnel delle dipendenze. Ecco oggi come ne parla

Irriverente e spiritoso, Teo Teocoli è sempre stato amato per le sue imitazioni e la sua capacità mimica impressionante. Da Celentano all’ex sindaco di Milano Albertini, Da Cesare Maldini a Ibrahimovic, moltissimi personaggi famosi sono stati bersaglio della sua ironia. I personaggi comici che poi ha creato nel corso degli anni sono veri e propri frutti del suo genio e della sua fantasia. Cresciuto nella Milano degli anni 70, dove tutto era possibile, Teo inizia presto a farsi notare come cantante di rock’n’roll. Conosce presto Adriano Celentano, con cui creeranno il gruppo musicale Teo e le vittime. Ottiene il primo contratto discografico con la Dischi Ricordi, una delle più note case discografiche dell’epoca.

Arriva poi il vero successo. Inizia a fare il cabarettista al celebre club milanese Il Derby. Qui incontra personaggi con i quali dividerà amicizie artistiche e non. A quei tempi giravano nomi come Massimo Boldi e Renato Pozzetto, così come Enzo Jannacci, con cui ha anche condiviso grandi successi musicali. Da qui in poi il successo in tv è inarrestabile. Partecipa a programmi come Quelli che il calcio, Scherzi a parteMai Dire Gol e anche alla conduzione di Striscia la notizia tra il 1991 e il 1992. Si aggiungono poi ospitate al Festival di Sanremo e in tanti altri programmi tv.

La vita di Teo, tra successi ed eccessi, il tunnel della droga

Fama e denaro possono però portare gravi conseguenze se non si è pronti a gestirli. Può succedere a tutti ed è successo anche a Teo. Non certo una vita facile quella di Teo, emigrato in tenera età negli anni 60 con la famiglia da Reggio Calabria a Milano: “Ero un disadattato, facevo fatica a scrivere e leggere, non capivo nemmeno il concetto di proprietà. Mi chiamavano terun, africa, baluba, altro che non incazzarsi”

Le prime difficoltà, ma anche i primi successi, che un ragazzotto di provincia arrivato dal sud non è un grado di gestire. Arriva quindi anche la droga: “Gli spinelli non li contiamo, uno dei più belli con Califano l’abbiamo fumato dopo Italia-Germania 4-3″. Teo ha poi raccontato di come abbia provato anche altre droghe, ben più pericolose. “Ho provato la metedrina, usata ai tempo da molti studenti sotto esami per studiare di notte. C’era talmente tanto da fare, come si poteva dormire?”. Anche l’esperienza con la cocaina è stata fulminante: “La prima pista ci ho starnutito su come Woody Allen in Io e Annie e m’hanno guardato storto. Poi ho imparato a non starnutire ma dire che m’abbia preso seriamente sarebbe una bugia. Fra l’altro la roba che circolava era meno pericolosa di quella di oggi”