Simona Izzo, il racconto orribile: “Una morsa d’acciaio che comprimeva la testa”

La famosa attrice Simona Izzo ha subito un’orribile esperienza: ecco cos’è successo

Simona Izzo è sicuramente un personaggio fondamentale della televisione italiana. Ha contribuito, infatti, a scriverne la storia in oltre 40 anni di carriera destreggiandosi e dando prova dei suoi mille talenti in campi differenti.

 

Ultimamente, preferisce continuare a lavorare più dietro le quinte che davanti ai riflettori. Dopo tanti anni sul grande schermo, oggi lavora prevalentemente come sceneggiatrice e doppiatrice. Tuttavia, la sua carriera in televisione non è di certo finita. Oggi compare come opinionista per la maggior parte, ma continua ancora a recitare in mini serie.

L’ultima è stata Svegliati amore mio, che ha anche scritto e diretto insieme al compagno e collega Ricky Tognazzi. La trasmissione drammatica è andata in onda su Canale 5 e ha avuto un cast eccezionale, con Sabrina Ferilli nel ruolo di protagonista.

Ha raccontato, però, che una malattia l’ha colpita.

Simona Izzo, la malattia

Per Simona Izzo questo non è un periodo bellissimo dal punto di vista della salute. Solo poco tempo fa si è sfogata in una lunga intervista per Ok salute e benessere, dove ha raccontato tutta la sua storia. Ha spiegato anche che suo marito le è stato sempre accanto e grazie a lui le cose a volte vanno un po’ meglio e c’è qualche momento di sollievo.

La coppia si è sposata nel 1995 ed è molto affiatata. Prima di lui, lei aveva avuto due relazioni molto importanti: una, molto lunga, con il giornalista Maurizio Costanzo e una più breve, ma non per questo meno significativa con l’artista Antonello Venditti. Da quest’ultimo ha avuto il figlio Francesco.

Ha aggiunto che la malattia è comparsa proprio poco dopo la nascita del bambino.

Simona Izzo soffre di dolorosissime emicranie che ogni volta la mandano completamente KO. Il tutto iniziò quando aveva 23 anni, aveva da poco partorito e l’ex marito cominciava a diventare famoso. Per lei la fama non è stata facile da gestire e i mal di testa peggioravano notevolmente la situazione. “Con i suoi ciclici attacchi, ormai era diventato un compagno di vita. Andava e veniva, scandendo il mio umore che era estremamente altalenante, al punto che ricevetti la diagnosi di sindrome bipolare subclinica. Paroloni“. Il dolore era così forte che non riusciva neanche a spazzolarsi i capelli. Purtroppo non c’è una cura specifica e i farmaci fanno poco effetto. Oggi ha trovato un po’ di sollievo nello shiatsu e nella scrittura.