Mogol, paroliere di Lucio Battisti, dalla brutta malattia al falso annuncio della sua morte | Ecco che fine ha fatto

Il famoso Mogol, paroliere del cantante Lucio Battisti soffrì di una grave malattia, e il seguito ebbe una “morte annunciata” : ecco le sue condizioni

Quando ripensiamo alle canzoni di Lucio Battisti, non si può che ricollegarsi anche al celebre Mogol, colui che le scrisse. Il suo talento, la sua capacità di creare testi meravigliosi portò al successo il cantante, che dimostrò di essere in grado di interpretarle.

 

Da alcuni tempi il paroliere è uscito di scena e non si sa molto di lui. E’ una cosa strana se si pensa che alcuni decenni fa era uno dei personaggi più noti nel mondo discografico. Il suo vero nome è Giulio Rapetti e ha collaborato con l’artista originario di Poggio Bostone (in provincia di Rieti) per circa vent’anni, dal 1960 al 1980.

La fine del loro sodalizio così vincente è da far risalire a una causa di natura economica. I due, infatti, non riuscirono a stabilire insieme una cifra per la vendita dei propri pezzi. Nonostante questo, la loro amicizia continuò fino alla scomparsa prematura del cantante, morto nel 1998 per una malattia mai confermata.

Mogol e la malattia

Sicuramente il nome di Mogol rimarrà immortale nella storia della musica italiana. I suoi numerosi successi sono considerati da tutti dei veri e propri capolavori, che la voce e l’interpretazione di Battisti consacrarono alla fama eterna. I due nel 1969 fondarono insieme anche una casa discografica, la Numero Uno, che rimase in attività fino al 1998. Con essa, pubblicò anche Edoardo Bennato.

Oggi Giulio Rapetti, classe 1936, ha 85 anni e durante la sua lunga vita ha purtroppo sofferto di alcune malattie.

Purtroppo è vero che ha sofferto di problemi di cuore, tanto che negli anni è dovuto andare sotto i ferri. A seguito di tali operazioni ha avuto un recupero rapidissimo ed è tornato in forma in pochissimo tempo.

Il falso annuncio della sua morte

Solo poco tempo fa qualcuno ha modificato la sua pagina Wikipedia inserendo la data di morte. Ovviamente, il sito è stato immediatamente aggiornato: niente paura, Mogol è vivo e vegeto.