Claudio Amendola, la dura ammissione in diretta: “E’ stato più difficile per lei”

Claudio Amendola si lascia andare ad una confessione molto intima. Il rapporto caratterizzato da non poche difficoltà 

Per la prima volta Claudio Amendola ha voluto affrontare un argomento che si tiene dentro da tempo. Sembra che anche lui non sia riuscito a resistere nel confessare tutto di fronte ad una delle conduttrici capaci di mettere tutti a proprio agio e ad aprirsi completamente. Stiamo parlando della grande Silvia Toffanin, donna che da anni conduce il programma Verissimo.

Claudio Amendola

Ed è proprio nel salotto di Verissimo che l’attore ha confessato ciò che sta accadendo alla donna con la quale da sempre condivide la vita. Claudio Amendola non è riuscito a trattenere le lacrime, nel momento in cui ha parlato di un particolare della vita di coppia che sta affrontano. Una malattia di cui soffre la moglie Francesca Neri.

“Non ha una malattia chiara ma ha una difficoltà nel vivere le sue giornate. Ha un dolore fisico enorme. Anche nella malattia, cerca la forza per stare bene. Ne ha parlato nel suo libro che presenterà presto”. Poi Amendola dice di averlo letto e di aver pianto tantissimo. Sottolinea la profonda intelligenza e coraggio di Francesca.

Claudio Amendola e le difficoltà di una malattia

 

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“Il racconto che fa dei suoi ultimi anni di vita è coraggioso. Starle affianco è stato il mio compito, non è stato difficile. È stato più difficile per lei. Sto con Francesca da vent’anni, l’amore migliora”. Infatti Claudio afferma che, con il passare del tempo l’uno affianco all’altra, il loro amore si è depurato da cose come la gelosia. Questo non ha senso ed impari ad accettare u difetti. Inoltre afferma che, se qualcuno corteggia la moglie a distanza, gli fa piacere perché si sente molto fortunato.

In questa occasione, è impossibile per l’attore non pensare a ciò che qualche anno fa è accaduto al padre, uomo che da sempre gli è stato accanto. A questo riguardo racconta che, dal giorno in cui si è ammalato, Claudio prava molta tristezza nel vederlo stanco e triste senza far nulla. In seguito poi la malattia si è aggravata, giorno dopo giorno, consumandolo da dentro piano piano. Una situazione che ancora oggi non riesce del tutto a mandare giù.

La speranza per l’attore romano era quella che molto presto tutto sarebbe passato quanto prima. Termina il suo racconto con parole dedicate al padre“Ma quando hai un papà così, lo ritrovi tutti i giorni nei suoi lavori”.