Dodi Battaglia, la confessione dopo la morte della moglie: “Non sono stato il marito perfetto”

Il grande chitarrista dei Pooh confessa il suo dolore che ancora non riesce a mandare giù. E’ molto severo con se stesso, ecco cosa ha detto

Dodi Battaglia, membro dei Pooh, ha sofferto un dolore che gli ha cambiato la vita e che ancora oggi lo perseguita. La morte di sua moglie, Paola Toeschi, lo affligge ancora oggi e non riesce a darsi pace. Per lui, uomo di passione, difficile farsene una ragione. Una vita passata con la passione per la musica, che gli ha dato tanto. Autore di grandissimi successi della musica italiana, come “Chi fermerà la musica”, “Piccola Katy”, “Dammi solo un minuto”, “Pensiero”, “Uomini soli“, continua ancora oggi a suonare in giro per l’Italia con il pubblico che gli dimostra ancora tanto affetto.

 

dodi battaglia

Chitarrista dotato di una tecnica eccezionale, ha fatto scuola per moltissimi altri musicisti arrivati dopo. Il suo approccio raffinato ma deciso gli permette di far sentire il “rock” anche in canzoni “pop” come quelle dei Pooh. La sua vita privata poi è stata abbastanza intensa. Dalla storia d’amore con Luoisi Van Buren, sono nati Elisabeth e Serena Grace, mentre dal legame con Loretta Lanfredi è nato Daniele Battaglia. Dopo questi rapporti finiti, ritrova l’amore con Paola Toeschi: insieme hanno Sofia, nel 2005.

Dodi e tutto ciò che ancora oggi non si perdona con la moglie

dodi battaglia

Quando si è un personaggio conosciuto da tutti forse è ancora più difficile elaborare il dolore, perché lo devi per forza di cose condividere con tutti i tuoi fans. E’ quello che è capitato anche a Dodi, che ancora oggi soffre. Dopo una lunga battaglia contro il cancro la sua ultima moglie, Paola Toeschi, è morta a 52 anni. Un dolore straziante per il chitarrista, che aveva passato insieme a lei più di 20 anni di vita. Un amore profondo quello che li legava, soprattutto negli ultimi 10 anni in cui Paola ha combattuto la malattia. Dodi non parla affatto facilmente di quel periodo, ma per lui è un modo per elaborare il dolore.

Dodi infatti racconta cosi gli ultimi giorni passati accanto a lei: “Mi hanno detto: stai lì e parla, può darsi che le arrivi qualcosa… E così ho fatto, ma stavo già lì da 15 giorni, da quando non riusciva più quasi a parlare“. Commovente la descrizione di cosa le parlava: “Le dicevo: ricordi quando è nata nostra figlia? – ha confidato Dodi – Ricordi quella vacanza? Le raccontavo le cose più fantastiche che una coppia innamorata fa. E mi è venuto spontaneo di chiederle perdono“. Qui Dodi forse lascia intravedere una grande severità con se stesso, per qualcosa che ancora non riesce a perdonarsi. Perdono per cosa? “Perché quando sei sottoposto a certi stress puoi diventare nervoso, brusco. Non sono la persona più inattaccabile, non sono stato il miglior marito, ma neanche uno dei peggiori“.