Diego Abatantuono, la tragica malattia che l’ha spezzato: “Dritto sotto i ferri”

L’ irriverente attore milanese ha sofferto una disavventura che ha avuto brutte conseguenze per lui. Inevitabile l’intervento medico, ecco cosa è successo

Conosciutissimo da intere generazioni, Diego Abatantuono si è guadagnato la fama sia di attore comico che di attore di commedie grazie al suo indiscusso talento. Abilità, quella di stare davanti a un pubblico, che ha sviluppato nei tanti anni di esperienza al Derby, il famoso locale di Milano da dove sono partiti tutti i più grandi dello spettacolo. Al Derby faceva il tecnico delle luci, ma poi riesce a preparare e a mettere in scena il suo personaggio comico, l’immigrato meridionale a Milano. Inizia cosi a fare sempre più serate da protagonista sul palco.

 

Diego Abatantuono

Poi formerà il gruppo comico chiamato Gruppo Repellente, dove con lui si esibiscono nomi noti come Massimo Boldi, Mauro di Franscesco, Enzo Jannacci, Giorgio Faletti, Beppe Viola ed Ernst Thole. Furono alcuni provini fatti quasi per caso a farlo notare al regista Romolo Guerreri. Cosi arriverà anche il primo film di Diego, Liberi armati pericolosi, ma la prima parte da protagonista è in Il tango della gelosia nel 1981, dove il suo personaggio ottiene fama nazionale portandolo a firmare un contratto per Eccezzziunale… veramente di Carlo Vanzina. E’ l’inizio di una grande carriera con più di 70 film e moltissime esperienze a teatro.

Diego e la malattia: una battaglia che lunga ma decisiva

Questa sua incredibile carriera rischiava di essere interrotta proprio sul nascere. Una disavventura poteva costargli molto caro. Una sera del 1978 Diego deve andare sul palco per fare il suo spettacolo, ma avverte un brutto fastidio alla gola. “Le tonsille le ho tolte a 9 anni, cosa può essere?” – ha confessato di aver pensato subito l’attore – “Colpi convulsi di tosse, sempre più intensi” – ha raccontato a Oksalute – “Ingoiavo sciroppi come acqua. Niente“. Insomma la situazione si iniziava a fare preoccupante perché non accennava a guarire. Fortuna che in quel periodo al Derby c’era un medico davvero speciale… 

Enzo Jannacci, che recitava con loro, riesce a capire di cosa si trattasse: pertosse, una malattia infettiva alle corde vocali. Comincia la cura con gli antibiotici ma il decorso è lungo. Poi Jannacci gli consiglia: “Vai in montagna, che la pertosse passa ad alta quota“. In montagna però non va meglio: “Non riesco nemmeno a chiamare il taxi per farmi portare in albergo. In 48 ore sono diventato afono totale” – è un duro colpo. A Milano corre dall’otorinolaringoiatra e scopre che è una brutta infiammazione: “Le corde vocali sono così rosse, gonfie e ispessite che si sono attaccate tra loro. Ecco spiegato il dolore e la fatica a parlare” – dopo l’operazione, Diego si impone una convalescenza e il peggio passa. “Mi impongo uno stile di vita più tranquillo: meno stress e più cura per la voce. Continuo a seguirlo, a trent’anni da quell’episodio“.