“Tre ore sotto ai ferri”: Pippo Baudo, la malattia che l’ha colpito | Costretto a tre operazioni

Il famoso conduttore Pippo Baudo ha affrontato tre operazioni: ecco cosa gli è successo

Pippo Baudo regna incontrastato sulla televisione italiana praticamente da quando è nata. Ha contribuito, infatti, a scriverne la storia e oggi, a 85 anni, è conosciuto e rispettato da tutto il mondo dello spettacolo. Siamo abituati a vederlo sempre sorridente, ma non tutti sanno che ha dovuto affrontare diverse operazioni chirurgiche per rimediare alle conseguenze di una patologia. Oggi sta bene.

 

pippo baudo

Il presentatore siciliano (è originario della provincia di Catania) durante la sua lunga carriera ha scritto e condotto numerosi show. Inoltre, è famoso anche per essere stato un gran talent scout: ha scoperto tantissimi talenti, che oggi sono importanti personaggi televisivi.

Il caso più noto è forse quello della showgirl Lorella Cuccarini, che dopo una lunga esperienza nel varietà, oggi fa parte del cast di Amici, il popolarissimo talent di Maria De Filippi.

Pippo Baudo, la malattia e le operazioni

Tuttavia, un grave errore commesso da Pippo Baudo fu quello di non scegliere Fiorello quando questi si presentò a un suo provino. In realtà, lui aveva ben intuito le potenzialità del comico, ma semplicemente in quel momento stava cercando una figura meno carismatica.

Lo showman è famoso anche per la sua vita privata. Anni fa, fece scandalo la notizia che aveva un figlio segreto, Alessandro, che era nato nel 1962 da una relazione clandestina. La madre, infatti, era sposata con un altro uomo e nascose la verità fino agli anni ’90.

Inoltre, Giuseppe Raimondo Vittorio (questo è il nome completo del conduttore) ha anche una figlia, Tiziana, nata dalla relazione con l’ex moglie Angela Lippi nel 1970. Dal 1986 al 2007 è stato sposato con Katia Ricciarelli.

Il volto di Sanremo (lo ha presentato per 13 volte) ha ereditato una patologia dalla madre, che gli ha creato molti disagi.

pippo baudo

Ha confessato di soffrire di alopecia e di aver iniziato a vedere le prime stempiature già a vent’anni. Preoccupato per la sua immagine televisiva, si è fatto operare per ben tre volte, quando ancora questo tipo di trapianto non era molto famoso. Non c’era la medicina moderna e si stava ancora sperimentando, per questo la prima operazione non andò benissimo. La seconda fu particolarmente lunga: “Tre ore sotto i ferri, in anestesia locale […] Mi furono prelevati a uno a uno i bulbi piliferi dalle zone della testa ben fornite e impiantati lì dove la calvizie aveva fatto piazza pulita“. Infine, con la terza, il processo si è ultimato.