Giorgio Panariello, la verità sulla morte del fratello: “Non è morto di overdose…”

Nessuno poteva aspettarsi la confessione del comico toscano su un episodio che lo ha stravolto. La sorpresa tra i fans è tanta, ecco di cosa si tratta. 

Anche gli artisti più affermati e famosi, di fronte al dolore sono uguali alle persone comuni. “La morte è una livella”, diceva il grande Totò: davanti a lei tutti siamo uguali. Lo sa bene anche Giorgio Panariello, uno dei comici più amati e affermati d’Italia. Da tantissimo tempo ci fa ridere in televisione, nei teatri, al cinema, sempre con il suo stile garbato e mai sopra le righe che però riesce a coinvolgere il pubblico anche con sketch a volte demenziali.

 

Giorgio Panariello

Inizia la carriera insieme ad altri amici toscani, che poi diventeranno anche suoi colleghi. Carlo Conti, Leonardo Pieraccioni debuttano con lui nelle prime radio libere di Firenze e dintorni. E’ l’inizio degli anni 80 e Giorgio si sta facendo conoscere sempre di più. Arriva anche a dirigere alcuni film come film Bagnomaria, nel 1999, e Al momento giusto, nel 2000. Poi arriva il successo con lo show serale di Raiuno “Torno sabato“, nei primi anni del 2000. La consacrazione arriva nel 2006 quando presenta il Festival di Sanremo, insieme a Ilary Blasi e Victoria Cabello.

Giorgio e Franchino: finalmente la verità sulla morte dell’amato fratello

La vita di Giorgio però è stata tutt’altro che facile. Crescere in una realtà piccola come quella di Firenze non è stato facile. A questo va aggiunto il fatto che il comico non ha mai conosciuto suo padre. Circostanza che gli ha provocato sempre una grande sofferenza, mascherata spesso con il suo carattere allegro e spensierato. Anche nei suoi spettacoli Giorgio spesso dedica un monologo al padre. Il problema più grande per lui, però è sempre stato badare al fratello Franchino, come amava chiamarlo. Da quando è morto non riesce a darsi più pace.

Giorgio ha trovato il coraggio di parlare del fratello nel salotto domenicale di Mara Venier. Sono ormai 10 anni che Franchino non c’è più e troppe cose sono state dette sul suo conto. E’ vero che aveva problemi di droga, ma non è morto di overdose. Questo Giorgio ci ha tenuto a precisarlo: “Si è sentito male durante una cena ei suoi amici lo hanno lasciato sul lungomare di Viareggio come un vecchio materasso” – ha rivelato – Non è morto di overdose, è morto di ipotermia“. Il dolore è tanto perché i due erano molto legati: “Era bravissimo. Mio fratello giocava in modo meraviglioso. Se avesse avuto la possibilità sarebbe diventato un grande calciatore“. Purtroppo l’abuso di droghe, probabilmente a causa di una infanzia difficile, ha infranto il sogno.