Carlo Verdone, le malattie che si porta dietro: la vita tra i farmaci

Non tutti sanno un curioso particolare della vita del grande attore e regista romano: la sua è una vera e propria “malattia”. Ecco di cosa si tratta

Uno dei più grandi e amati registi e attori italiani, Carlo Verdone, regala film ed emozioni a tutto il suo pubblico di appassionati da ormai 40 anni. Da attore di cabaret e di piccoli sketches teatrali, la sua fortuna arriva quando viene notato da Sergio Leone. Il grande regista di film western infatti decide di produrgli il suo primo film, Un sacco Bello. Leone era rimasto entusiasta delle doti recitative del giovane attore, soprattutto quando realizzava i suoi famosi personaggi tipici. Da quel momento arriveranno film rimasti nel cuore di ognuno di noi: Bianco, Rosso e Verdone, Borotalco, Viaggi di nozze, Compagni di scuola.

Carlo è anche un grande sceneggiatore:  oltre ad aver guidato la regia, ha anche scritto la maggior parte dei suoi film. Ha lanciato poi, nel corso della sua carriera, attrici e attori diventati famosissimi come Beppe Fiorello, Claudia Gerini, Margherita Buy, Asia Argento. La sua più grande e bella amicizia è quella nata con Christian de Sica, col quale ha condiviso il racconto della “romanità” e tanti set. Più volte Carlo ha detto che Roma è un palcoscenico aperto: molti dei suoi personaggi li ha infatti proprio presi “dalla strada”, come ad esempio Angelo Bernabucci e la mitica Sora Lella.

Carlo e la sua vita tra le malattie (degli altri)

Da sempre appassionato ai tic e alle manie degli italiani, ha detto una volta: “Ora studio le persone in farmacia“, intendendo quello il luogo migliore per capire le ansie più nascoste della gente. Lì si tutti si lasciano andare a manie, preoccupazioni, confessioni che lasciano intravedere un mondo dietro richieste a volte anche strane. In realtà Carlo è da sempre, oltre che un grande ipocondriaco, anche un grande appassionato di medicina.Mamma mi raccontava che erano medici che salvavano la vita alle persone e, quando non ci riuscivano, voleva dire che era impossibile farlo” – ha raccontato Carlo che da subito è rimasto affascinato dal talento dei grandi medici che capivano le malattie dei pazienti in pochissimo tempo.

La strana passione di Carlo per le malattie, col tempo è andata avanti. Per sua ammissione non ha preso una altra laurea in medicina, perché troppo impressionabile: ma ancora oggi studia medicina dagli atti dei convegni. Quando deve viaggiare va poi in giro con una borsetta piena di farmaci per qualsiasi problema. E’ capitato molte volte infatti che abbia risolto emergenze anche gravi, grazie alla sua abilità nel diagnosticare le malattie e ai medicinali che porta sempre con sé.