Flavio Insinna, dalla malattia al lutto che gli ha spezzato il cuore: le dure prove del conduttore

Flavio Insinna rivela delle confessioni molto particolari del suo passato. Dietro quel sorriso nasconde alcuni drammi  

 

Un attore e conduttore classe 1965 che, nel corso degli anni, ha ricevuto un consenso è veramente impressionante. La sua carriera è stata costellata da successi di un certo livello. Un amore incredibile e che, giorno dopo giorno, è cresciuto sempre di più. Basti pensare alla sua partecipazione all’interno di Don Matteo.

Flavio Insinna malattia e lutto

Qui, Flavio Insinna, ha dimostrato di che pasta è fatto ricevendo approvazioni continue dal grande pubblico. Ha dato prova di essere un attore che sa ciò che fa, e facendosi amare per l’intensità e l’espressività che riusciva a trasmettere in ogni singola puntata. Poco tempo fa è ritornato sul set di Don Matteo della 13ª stagione, rivelando un retroscena veramente toccante“Tornare sul set è stato un grande regalo di Natale”.

In seguito, nei panni del conduttore, ha dato prova di un’indiscussa bravura e capacità di entrare in contatto con i suoi telespettatori. Grazie ad Affari tuoi, il suo ruolo di presentatore è stato più che accettato e supportato dal grande pubblico. Difatti ha riscontrato una percentuale di ascolti veramente elevata, che è riuscito poi a mantenere anche grazie alla sua presenza all’interno de L’Eredità.

Flavio Insinna, dalla malattia al lutto

Flavio Insinna malattia e lutto

Qui, ha dimostrato per l’ennesima volta di essere all’altezza di un programma di quella levatura ed importanza. Anche la Rai si dice molto soddisfatta della sua collaborazione con Flavio. Tuttavia, però, il suo incredibile percorso professionale porta con sé qualche periodo buio. Momenti che hanno caratterizzato in modo indelebile il carattere e la serenità del conduttore. Primo su tutti la depressione, che lo ha attaccato all’improvviso.

“Sono stato depresso, mio padre mi ha fatto curare e un po’ ne sono uscito e un po’ no. C’è chi dice che se hai il graffio nell’anima o fai lo psicanalista o fai l’attore. Io oggi mi voglio sicuramente più bene e ho imparato a sorridere sempre anche senza un motivo vero per essere felice”. Quella forza, quell’aiuto, per uscire da questa gabbia che lo imprigionava gliel’ha fornita il papà Salvatore.

Un uomo che per lui ha significato tanto, per questo la perdita del padre per Flavio Insinna è stato un duro colpo da dover digerire. “Da quando ho perso mio padre non ho la testa né la voglia di far ridere e di fare il mio mestiere, ho ridotto tutte le occasioni di distrazione e non esco quasi mai di casa”. Il Conduttore racconta che, dopo la sua morte, si stendeva a terra guardando il soffitto.

Anche se il dolore, ovviamente, è rimasto ha anche rivelato che è riuscito a superarlo grazie alla fede. L’aiuto che ha trovato in Dio gli ha permesso di poter andare avanti, nonostante la grave perdita che ha straziato il suo cuore.