Marco Giallini, la malattia penetrata nella sua esistenza: “Se ne è andata dalla mattina al pomeriggi”

Il grande dramma dell’attore romano non finisce di dargli tormento: dopo anni per lui è ancora dura andare avanti. Ecco di cosa si tratta.

Perdere un proprio caro è sempre molto doloroso. Lo è molto di più quando sei una persona che è sempre sotto i riflettori e deve sempre in un modo o in un altro tenere conto del suo pubblico. I personaggi famosi non possono permettersi di apparire tristi o malinconici, perché il pubblico si annoierebbe e non sarebbe più incuriosito da loro. D’altra parte però, anche mostrare le proprie sofferenze può contribuire a rendere più “umano” un personaggio televisivo, che molte volte appare come un super eroe. Lo sa bene Marco Giallini, attore romano di talento e molto seguito.

 

Marco debutta nel 1986 con un piccolo ruolo nel film comico “Grandi Magazzini“. Poi una lunga gavetta anche in teatro e nel 1998 partecipa al film di Marco Risi “L’ultimo capodanno”. Marco ha fatto molti film anche da protagonista, come in “Tutta colpa di Freud“: in altri invece ha avuto dei ruoli più marginali come “Non ti muovere” (2004), “Io, loro e Lara” (2009), The Place (2017). Marco è un uomo di grandi passioni e sentimenti: molto appassionato di musica, da giovane suonava anche in una vera e propria band musicale. C’è stato un episodio però, che lo ha fatto soffrire molto.

Marco e la sua grande sofferenza

Quando ha conosciuto Loredana, che poi è diventata sua moglie, Marco è stato subito travolto da una passione indescrivibile. I due si amavano tantissimo e anche Marco ha ammesso che la moglie Loredana è stata la persona che in assoluto ha più amato. Purtroppo la vita gliel’ha portata via e da quando lei è morta, Marco non riesce più a darsi pace: “La madre dei miei figli, la donna con cui sono stato per trent’anni e che, dopo essersi sentita male, se ne è andata dalla mattina al pomeriggio senza che io le abbia potuto dire neanche ciao” – ha raccontato più volte, molto commosso.

L’attore romano non ha mai dimenticato la sua Loredana. Dopo la sua morte, Marco si è tatuato un cuore sull’anulare sinistro, simbolo del legame eterno con la moglie. Ecco infatti cosa ha detto: “Da un paio di giorni aveva un fortissimo mal di testa, ma vai a pensare… Lei e i bambini stavano per partire per il mare, sarebbero rimasti in vacanza un paio di mesi. Invece, ha chiuso gli occhi e mi si è accasciata fra le braccia mentre chiacchieravamo. Io le parlavo all’orecchio, ma mi sono accorto che parlavo da solo e ho maledetto Dio“. Poi ha aggiunto, in maniera commossa e malinconica: “Ha vissuto altri due giorni, ma senza riprendere conoscenza”.