“Ho scoperto di..”: il brutto male che ha attaccato Pippo Baudo

In pochi conoscono il periodo di grande sofferenza che ha attanagliato il popolarissimo presentatore televisivo: ecco come è andata. 

Il presentatore per antonomasia, Pippo Baudo, catanese di 85 anni, ancora oggi rappresenta un grande simbolo della televisione italiana. Tantissime generazione sono nate e cresciute con lui e con la sua professionalità, il buon umore che metteva in tutte le cose che faceva. Laureato in legge, il suo esordio in tv arriva in una epoca completamente diversa dalla nostra. Nel 1959 conduce per la prima volta il varietà La conchiglia d’oro, con Enzo Tortora. Nella sua carriera è arrivato a condurre più di 100 programmi televisivi. Ha iniziato negli anni sessanta con “Guida degli emigranti“, “Primo piano” e il programma per ragazzi “Telecruciverba“. Pippo, nella sua infinita carriera ha condotto anche 13 Festival di Sanremo.

 

La vita sentimentale di Pippo è stata sempre molto movimentata, sempre molto amato e ambito, ha avuto molte donne e relazione. Sposato con Angela Lippi, dalla quale ha avuto, nel 1970, la figlia Tiziana, poi ha trovato tanti altri grandi amori. Dalla relazione con Mirella Adinolfi ha avuto un figlio, Alessandro, nato nel 1962. Arriva poi la storia d’amore con la cantante e attrice Alida Chelli e una più breve con Adriana Russo. Nel 1986 si sposa con la cantante lirica Katia Ricciarelli, dalla quale si separa nel 2004 per poi divorziare nel 2007. E’ stata la relazione più famosa di tutte: Katia lo ha anche aiutato in momento non facile della sua vita, quando Pippo ha sofferto di un brutto male.

Pippo e quella sofferenza difficile da combattere

Infatti Pippo nel corso della sua vita ha dovuto affrontare più volte ospedali e medici.Nella mia vita ho avuto tante malattie e sono stato operato tante volte. Ad un certo punto ho scoperto di avere avuto un cancro alla tiroide ed ho vissuto un periodo preoccupatissimo – ha confessato il presentatore – “Avevo il cancro e facevo la prima ‘Canzonissimadella mia vita, erano gli anni ’70”. Per il conduttore si è trattato di un momento davvero brutto: lui però non si è mai arreso e ha continuato a combattere senza mai abbattersi.

Un evento catastrofico però giovò a Pippo: “Successe l’esplosione di Chernobyl e molti notarono come il sodio radioattivo faceva nascere bambini grassi perché privi di tiroide” – ha spiegato. I medici quindi si iniziarono a interrogare sui possibili benefici del sodio radioattivo per chi aveva problemi alla tiroide. “Mi portarono a Pisa, dove c’erano tanti ricoverati come me e mi chiesero se volessi fare un’esperimento con loro. Accettai” – ha rivelato Pippo. Dopo solo sette giorni in isolamento, come riporta Leggo, i medici notarono che lo iodio radioattivo aveva distrutto la sua tiroide malata.