Massimo Giletti rischia di morire: ecco che è successo

Non tutti sanno il momento delicato che il popolare presentatore sta passando: un periodo davvero complicato che richiede molta attenzione. Ecco di cosa si tratta

Uno dei giornalisti più seguiti e popolari, Massimo Giletti negli anni ha dato prova di essere un conduttore televisivo ficcante e tenace. Non solo programmi leggeri e spensierati, come “I fatti vostri“, ma anche inchieste serie e difficili. Come quelle che ha presentato e presenta spesso in onda su La7, con il suo programma “Non è l’Arena”. In passato si è occupato di televisione e dibattiti, non sempre apprezzati per via del suo stile un po’ confusionario. Ora appunto, sottolineando il fatto che il nuovo programma “non è un’arena”, si riesce a concentrare anche su temi molto più delicati, con un rinnovato slancio.

 

Massimo ha iniziato la sua carriera da giovanissimo. Accanto a un grande come Gianni Minoli, infatti, ha preso parte allo storico programma “Mixer“, in onda sulla Rai. Poi è passato a “Uno mattina”, dove ha iniziato a coltivare un rapporto più amichevole con il pubblico, non propriamente giornalistico o legato alla cronaca. E’ questo che gli ha assicurato addirittura un fan club sui social che conta quasi 50mila iscritti. Si dice abbia avuto storie sentimentali con Alessandra Moretti e Barbara D’Urso, ma Massimo attualmente non ha figli né è sposato.

Massimo e il delicato periodo che sta passando

Il cambio di passo negli argomenti e nei programmi di Massimo è stato evidente. Ora è sempre in prima linea, ospitando in studio i personaggi protagonisti del dibattito politico settiamanale. Grazie a lui si aprono discussioni e confronti che hanno molto risonanza, fin troppa, verrebbe da dire, visto quello che ultimamente gli è capitato. Massimo infatti lo scorso agosto è stato interessato dalle minacce del boss mafioso Filippo Graviano. In seguito a questo episodio, gli è stata predisposta la scorta di Stato, al fine di garantirgli protezione, visto che è considerato un bersaglio a rischio di morte.

Massimo è sotto scorta da molti mesi. Il boss mafioso Filippo Graviano era stato intercettato in carcere mentre parlava proprio del presentatore televisivo: “Il ministro fa il lavoro suo e loro rompono il ca***”. L’intercettazione arrivava proprio dopo una puntata di ‘Non è l’Arena‘ in cui Massimo aveva diffuso l’elenco dei nomi di boss che stavano per essere scarcerati per l’emergenza coronavirus. “Perché chi lotta contro la mafia deve vivere in questo modo? – ha chiesto in maniera retorica a una intervista su Nuovo Tv – “Mi relaziono con un gruppo di carabinieri tutti i giorni: basta questo per intuire le difficoltà di vita pratica e di movimento. Pago il prezzo di una grande solitudine, anche perché siamo in pochi a scendere in campo“.