Disastro Banche, non è più possibile ritirare: ecco i posti finiti nel dramma

Un dramma per le banche, non è possibile ritirare, ecco il dramma senza fine: i dettagli sui posti interessati

Quando si parla di banca o di istituto di credito si intende un istituto pubblico o privato che esercita congiuntamente l’attività di raccolta del risparmio tra il pubblico e l’esercizio di credito. La banca, svolge la funzione di intermediazione finanziaria. La principale entrata nelle banche sono i guadagni sui servizi offerti quali gli interessi attivi sui prestiti nei confronti dei debitori, che sono garantita da un percentuale di riserva obbligatoria. Alcuni posti sono finiti nel dramma, il disastro per alcuni clienti è alle porte.

 

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curiosità sull’istituto (foto web)

Le funzioni di deposito hanno origini antichissime tanto che, i privati hanno manifestato id affidare i loro beni ai sacerdoti già tra i sumeri e tra i popoli della Grecia antica. La figura del “banchiere” era una figura che esercitava, appunto, l’attività di evitare che gli insolventi continuassero ad esercitare la loro attività.

Oggi, invece, tutti sanno che la banca è un intermediario finanziario che esercita due funzioni:

  • la funzione di deposito, che consiste nella possibilità data ai clienti di depositare i propri risparmi per motivi di praticità corrispondendo ad ognuno di loro gli interessi passivi
  • funzione creditizia che invece consiste nella tradizionale attività di erogazione prestiti d un tasso di interesse attivo verso quei soggetti meritevoli con opportune coperture finanziarie.

Una banca con poteri particolari è quella della Banca Centrale che, tra i suoi compiti prevede la regolamentazione bancaria,  la supervisione finanziaria delle banche private e del loro operato, l’emissione in stato di monopolio della moneta.

Ultimamente, però, l’Osservatorio Terziario ha evidenziato un grave problema circa gli sportelli bancari in alcuni comuni italiani che ha causato dei gravi danni ai clienti delle stesse banche.

I comuni senza sportelli bancari: il grave dramma

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dramma (foto web)

Uno dei dati emersi dall’Osservatorio  sul Terziario di Manageritalia è, per l’appunto, che  ci sono quasi 5mila comuni senza sportelli bancari e il credito alle aziende costa un +2% rispetto ad altre zone d’Italia. Un dato che lascia senza parole e traccia una fotografia della situazione del Mezzogiorno. 

Lo scorso anno, si è registrata una forte riduzione degli sportelli bancari attivi sul territorio italiano, da 23.481 di fine 2020 ai 21.650 a fine 2021; circa 1.831 sportelli sono stati definitivamente chiusi.

La diminuzione ha riguardato tutte le Regioni d’Italia ma, in particolare il Sud, dove si è passato da 30 sportelli ogni 100mila abitanti del 2015 ad appena 23 sportelli nel 2021. La provincia con maggior numero di sportelli in rapporto alla popolazione è Trento, con 69 sportelli ogni 100mila abitanti, mentre l’ultima provincia è Caserta con appena 15 sportelli ogni 100mila abitanti.

La motivazione del calo degli sportelli? Con l’avvento di Internet e del Home BANKING, gli istituti di credito sono stati costretti a spostare molti servizi online anche se, la quota degli individui che utilizzano servizi online è aumentata da meno dell’8% al 40%.

Mario Mantovani, Presidente di Manageritalia ha dichiarato: “Un numero di sportelli ridotto e la scarsa presenza sul territorio degli istituti generano difficoltà di accesso al credito per le imprese e minori possibilità di creare un rapporto fiduciario forte e stabile tra banche e imprenditori. Anche il costo del credito al Sud è un concreto ostacolo alla crescita economica, proprio dove ce ne sarebbe più bisogno. Al Sud le banche alzano i tassi perché i rating aziendali sono bassi, ma le imprese affrontano costi troppo alti per i prestiti bancari e quindi hanno più difficoltà a investire. Un circolo vizioso che la dice lunga sulla difficoltà di fare impresa al Sud”.