Fedez, a due mesi dall’intervento spunta il retroscena: “Necessità di terapie…” | Ecco cosa è successo

Di recente il noto rapper ha rivelato un retroscena durante il corso di un’intervista. A due mesi dall’operazione, ecco oggi come sta

Il giorno in cui ha scoperto di avere un tumore al pancreas è coinciso probabilmente con il peggior momento della sua vita. Per lui e, ovviamente, per la sua famiglia è stata una tragedia devastante, difficile da sopportare soprattutto considerando la sua giovanissima età. Federico al giorno d’oggi ha trentadue anni ed è padre di due bambini che ama addirittura più di sé stesso.

 

Ferragnez (Websource)

In un periodo tanto delicato ha necessitato di tutto il supporto possibile da parte di sua moglie. La celebre imprenditrice digitale è stata al fianco di Fedez per tutto il tempo, cercando per quanto possibile di rassicurare il cantante vittima di un orrendo male.

Provvidenziale tuttavia è stata la tempestività con cui i medici hanno diagnosticato il cancro, grazie alla quale hanno potuto intervenire prima che fosse troppo tardi. Adesso le sue condizioni sono in netto miglioramento, anche piuttosto rapido se prendiamo in esame le previsione dei dottori i quali avevano supposto una sua ripresa nel giro di sei mesi.

Fedez, ecco la confessione dell’artista milanese

Fedez è tornato a ripercorrere recentemente alcuni retroscena dell’intervento in occasione di un’intervista concessa al Corriere della sera: “L’operazione è andata bene, il tumore è stato preso in tempo e al 90% va tutto bene. Mi sono stati rimossi cistifellea, duodeno, una parte di pancreas e di intestino. Dall’esame istologico si è visto che non ci sono micro metastasi, motivo per cui non ho dovuto fare chemioterapia. Sono molto fortunato”.

Fedez (Websource)

La bellissima notizia è stata accolta con immensa gioia da parte dei suoi sostenitori che hanno pregato per la sua salute. Tuttavia, come da lui rivelato, al momento ha ancora bisogno di tempo per elaborare il tutto, vista la rapidità degli eventi che è stato costretto ad affrontare.

Con grande coraggio, il marito di Chiara Ferragni ha parlato anche della psicoterapia, sostenendo che non c’è assolutamente motivo di vergognarsi dato che si tratta di un valido ausilio per molte persone: “È un modo per cercare di superare lo stigma che ancora c’è verso la psicanalisi, l’andare in terapia. Uno stigma che io stesso ho dovuto abbattere: ho dovuto maturare che non ci si deve vergognare nell’affidarsi a degli specialisti e chiedere aiuto. Penso che questi retaggi arrivino dagli stereotipi che ancora ci sono nella nostra cara società civile, dove andare in terapia o avere necessità di terapie integrative per la propria salute mentale è vissuto come un sintomo di pazzia. Penso che in troppi siano ancora succubi di questi stereotipi”.