Striscia la notizia, la situazione è gravissima: questa volta rischiano tutti

Una pesante grana ha colpito lo storico tg satirico di Canale 5, condotto attualmente in coppia da Gerry Scotti e da Michelle Hunziker

Proprio in queste ore è arrivata una notizia che ha coinvolto il programma targato Mediaset ideato da Antonio Ricci. Il tg satirico seguitissimo dagli italiani ha perso la battaglia legale contro un famoso cantante che ha querelato la trasmissione per diffamazione. Il suo nome corrisponde niente poco di meno che a quello di Claudio Baglioni. Il motivo coincide con la pubblicazione di un libro disponibile sul sito di “Striscia la notizia” intitolato “Tutti poeti con Claudio. Dispensa essenziale per il poeta moderno”.

 

Gerry Scotti e Michelle Hunziker, attuali conduttori di Striscia la notizia (Websource)

Adesso, dopo la decisione del Gip di Monza, il testo scritto non è più scaricabile dal sito del programma. Gli indagati, come riporta il Corriere della Sera, oltre ad Antonio Ricci sono Ezio Greggio, Enzo Iacchetti ed il Mago Casanova, al secolo Antonio Montanari.

Questi ultimi sono accusati di aver dipinto il famoso cantante in modo tale da “farlo passare come disonesto, che copia senza dirlo”, stando a quanto riportato anche dal portale gossipetv.com. Appena una manciata di ore fa è intervenuto sulla spiacevole vicenda proprio l’ideatore di Striscia Antonio Ricci.

Striscia la notizia, scoppia la bomba: ecco la risposta di Antonio Ricci

Antonio Ricci, come stavamo dicendo, ha deciso di dire la sua circa lo spinoso caso che ha coinvolto il tg satirico di Canale 5. Sempre sul Corriere della Sera, l’uomo ha sottolineato di non aver offeso assolutamente nessuno, tanto meno il celebre cantante romano.

Antonio Ricci (Websource)

“Noi non abbiamo offeso nessuno. Abbiamo raccolto e verificato le segnalazioni di spettatori e fan pentiti. I giudici stabiliranno se siamo nei limiti della satira. Per me si tratta di una manovra intimidatoria di Baglioni nei confronti di una libera trasmissione. È una questione di libertà. Tutto si può toccare, tranne il divino Baglioni? E no! La satira è essenziale nel viver civile. Tutto quello che c’è nel libro è vero”, queste le parole di Ricci che, successivamente, ha portato un esempio che secondo molti sarebbe una frecciatina in piena regola all’indirizzo di Baglioni.

“E poi non lo abbiamo accusato di plagio, ma più elegantemente di amnesia verso le fonti. Scrive nel 1957 Lec… “Ci sono zebre che starebbero anche in gabbia pur di passare per dei cavalli bianchi…”. Canta nel 1999 Baglioni “…viviamo come zebre e poi, rinchiusi dietro gli steccati, illusi di sembrare dei cavalli bianchi…”. Ma è evidente che non si tratta di un plagio. Baglioni le sue zebre le chiude dentro uno steccato, mica in una gabbia come quel banale di Lec”, ha affermato l’ideatore di Striscia la notizia che ha cercato in qualche modo di difendere il suo operato e quello degli altri accusati.