Massimo Giletti, tremendo risveglio per il conduttore: un disastro per lui

Brusco risveglio per il noto presentatore di “Non è l’Arena”, il quale ha incassato una spiacevole notizia proprio in queste ore

La puntata della scorsa settimana con l’ormai celebre collegamento dalla città di Mosca continua a far discutere. Giletti, come promesso, ha risposto alle critiche direttamente sul piccolo schermo, ovvero durante le riprese del suo programma. A “Non è l’Arena” vengono discusse le principali tematiche del momento, motivo per cui ultimamente si sta parlando molto della guerra tra Russia ed Ucraina.

 

Massimo Giletti (Websource)

Il conflitto armato prosegue senza sosta da diversi mesi, nonostante i tentativi di mediazione da parte dei leader di altri Stati. Le due fazioni non sembrano però orientate verso una tregua, dato che fino ad ora non si sono trovati accordi di nessun genere.

L’intervento di Massimo dalla capitale russa, nel corso del quale il conduttore ha accusato un mancamento, è stato fortemente criticato da alcuni personaggi come ad esempio il direttore di Libero Alessandro Sallusti: “Non c’è bisogno di andare a Mosca per capire che stanno facendo una guerra. Hai intervistato la portavoce del ministro degli esteri. Cosa volevi che ti dicesse? L’altra sera mi sono trovato in un mega spot di Putin contro l’occidente e contro di te che sei l’unico giornalista europeo che si ostina in buona fede a cercare di capire le loro ragioni, anche se mi pare di capire che pure stasera i cattivi siamo noi”.

Massimo Giletti, brutto colpo per il presentatore

Il noto conduttore torinese ha dunque spiegato le ragioni che l’hanno spinto ad andare in territorio russo: “Ho deciso di andare a Mosca perché volevo conoscere il punto di vista del nemico: questo è utile per il pubblico? Penso di sì, visto che in base a un recente sondaggio Ipsos il 41% degli italiani pensa che l’informazione sia sbilanciata pro Ucraina”.

Massimo Giletti (Websource)

Giletti ha poi proseguito il suo discorso aggiungendo un’altra considerazione ancora: “Andare dall’altra parte ha questo senso, non vuol dire giustificare, capire però. Nessuno di noi ha mai giustificato lo scempio orribile di questa guerra voluta dalla Russia contro l’Ucraina”. Successivamente ha spiegato che, come non intende dare lezioni di giornalismo a nessuno, non vorrebbe nemmeno riceverle a sua volta, dato che è un professionista che svolge il suo lavoro da moltissimi anni.

Mentre la scorsa puntata è risultata molto seguita dal pubblico, con un dato pari al 7.1% di share, stavolta il risultato è stato sensibilmente più scarso. Il confronto con il direttore di Libero è stato seguito dal 6.2% dei telespettatori, pertanto possiamo affermare che Massimo non ce l’ha fatta a catturare la stessa attenzione della passata settimana, anche se gli ascolti si sono mantenuti comunque su livelli accettabili.