Claudio Santamaria, purtroppo gli sforzi sono stati vani: avrebbe meritato una fine migliore | Ecco cos’è successo

Di recente il talentuoso attore italiano ha condiviso sui social network un messaggio di supporto al suo indirizzo. Ecco il contenuto

Il famoso attore e doppiatore capitolino si è avvicinato al mondo della recitazione fin dalla sua adolescenza. Egli infatti, ha approcciato dapprima nell’ambito del doppiaggio, per poi dedicarsi alla recitazione. Nel 1997 ha debuttato sul grande schermo in una pellicola diretta da Leonardo Pieraccioni dal titolo “Fuochi d’artificio”. Da quella stagione in poi Claudio non si è più fermato, inserendo la sua presenza all’interno di tanti film guidati da diversi registi italiani di spicco.

 

Claudio Santamaria (Websource)

La lista delle pellicole a cui Santamaria ha preso parte è sterminata, motivo per cui è impossibile ricordarle tutte. Tra le più note citiamo “La stanza del figlio”, “Romanzo Criminale”, “Melissa P”, “Baciami ancora” e tante altre ancora. Nel 2015 ha recitato una parte all’interno di “Lo chiamavano Jeeg Robot”, film di Gabriele Mainetti che gli ha permesso di vincere uno dei premi più importanti in assoluto della sua carriera, vale a dire il David di Donatello in qualità di migliore attore protagonista.

Claudio Santamaria, non doveva andare così: ecco il motivo

Poco più di una settimana fa è terminata la messa in onda della miniserie all’interno della quale Santamaria ha ricoperto il ruolo del protagonista. Il titolo dell’opera corrisponde a quello di “L’Ora – Inchiostro contro piombo”, trasmessa sulle frequenze di Canale 5 fino alla serata del 6 di luglio, giorno in cui i telespettatori hanno assistito al decimo ed ultimo episodio. La serie è ispirata al libro scritto dal giornalista italiano Giuseppe Sottile intitolato “Nostra Signora della Necessità”.

Per il momento non sappiamo se ci sarà o meno una seconda stagione, tuttavia i dati relativi allo share non sono stati molto incoraggianti. Eppure il prodotto non è sembrato affatto dispiacere al pubblico, anche grazie alla straordinaria interpretazione di Claudio che, come al solito, si è dimostrato uno dei migliori attori italiani in circolazione.

Claudio Santamaria (Websource)

Secondo alcuni telespettatori ma non solo, la colpa dell’insuccesso non è quindi da attribuire né alla serie in sé stessa né tantomeno al noto interprete romano. In sostegno di quest’ultimo si è schierato anche Alfonso Signorini, il quale sui social ha esternato il suo pensiero: “L’ho guardato perché avevo promesso al mio amico Claudio Santamaria che gli avrei dato un’occhiata, ma alla fine non sono riuscito a staccarmi dal video. Era veramente un ottimo prodotto, curato non solo nella ricostruzione dell’epoca ma anche ben recitato, dal bravissimo Santamaria ai figurantiAvrebbe meritato una collocazione diversa nella programmazione”.

Nonostante gli sforzi del regista, di Claudio e di tutti gli altri partecipanti, i quali hanno portato in scena una serie molto interessante e avvincente, purtroppo gli ascolti non sono stati straordinari. “L’Ora – Inchiostro contro piombo” ed il suo protagonista avrebbero meritato infatti un risultato finale migliore, magari attraverso una collocazione della serie nella programmazione invernale anziché in quella estiva, come fatto notare giustamente dal direttore del settimanale “Chi”, il cui messaggio è stato condiviso a sua volta dal quarantasettenne romano.