Marco Columbro, la vita dell’attore messa a repentaglio: “In coma…” | Ecco oggi come sta

Il famoso attore di Viareggio si è reso autore di una rivelazione drammatica che riguarda la sua stessa vita. Ecco le parole di Columbro

Marco Columbro ha vissuto il suo periodo di massima attività tra gli anni ottanta ed i novanta. In quei decenni infatti, ha collezionato una vasta moltitudine di esperienze sia sul piccolo che sul grande schermo. Nato professionalmente come attore, l’uomo si è dimostrato in grado di lavorare ad altissimi livelli anche come conduttore televisivo, al punto che per diversi anni ha guidato una lunga serie di trasmissioni di successo, la maggior parte delle quali sui canali Mediaset.

 

Marco Columbro (Websource)

Dopo i primissimi anni trascorsi in Rai, a partire dal 1980 si è spostato sulle reti del Biscione, dove ha presentato tanti programmi tra i quali menzioniamo “Drive In”, “Autostop”, “Pomeriggio con Five”, “Buona Domenica”, “Paperissima” e diversi altri ancora.

La sua esperienza più recente nei panni dell’attore risale invece al 2015. In quella stagione ha partecipato ad un’opera teatrale dal titolo “Alla stessa ora il prossimo anno”. Per quel che riguarda il cinema, il suo volto manca all’appello dal 2006, quando ha interpretato sé stesso all’interno della pellicola diretta da Michele Lunella intitolata “Parentesi tonde”.

Marco Columbro, il devastante calvario da lui affrontato

Qualche tempo fa il celebre attore e conduttore televisivo ha rilasciato un’intervista a Repubblica Tv. Nel corso della stessa ha parlato di vari temi, alcuni dei quali piuttosto dolorosi. Stando al racconto di Columbro, sembra che egli sia stato praticamente dimenticato dalla tv: “Ho vinto tredici Telegatti, sono passato da un giorno all’altro dall’essere un emerito sconosciuto ad avere l’ufficio stampa di Canale 5 che mi telefonava che mi diceva ‘Hai tre giornalisti che domani vengono a casa tua, poi hai un servizio fotografico da fare”.

Marco Columbro (Websource)

Nella seconda parte della suddetta intervista invece, Marco ha ripercorso il dramma da lui affrontato. Egli, infatti, è stato vittima di un grave ictus che per poco non gli costava la vita: “Sono stato in coma 25 giorni, ricordo che sono svenuto in albergo. Mi sono svegliato dopo un mese in sedia a rotelle in un centro di riabilitazione. Uscire dal coma è stata una rinascita, devi riapprendere le cose che sembravano acquisite. Dopo la malattia per la televisione sono morto. Mi sono dedicato al teatro, della mia azienda di biologico e del mio resort in Toscana”.

Il settantaduenne dunque, nonostante la comparsa della malattia e l’addio alla tv, non si è fatto scoraggiare, ma piuttosto è riuscito a vedere il lato positivo anche in quella che è una tragedia. Né il coma né la sedia a rotelle hanno spento l’entusiasmo di Marco che, al giorno d’oggi, gode di una discreta salute.