Tullio Solenghi, una malattia devastante | Nella sua vita è cambiato tutto

Tullio Solenghi e la malattia che ha condizionato in maniera netta la sua vita. Cosi è cambiato tutto per l’attore

In un contesto cosi particolare come la comicità italiana, un mondo fatto di personaggi particolari, figure di rilievo e volti che hanno catalizzato l’attenzione del pubblico, è possibile ritrovare alcune personalità che nel corso del tempo sono diventate assolutamente centrali all’interno di questo panorama cosi complesso. Tra di loro spicca senza dubbio Tullio Solenghi, uno dei pilastri di un tutto un movimento che ha avuto grande successo tra gli anni ’80 e ’90. Una carriera fatta di grandi traguardi, tanto teatro ma anche Cinema, televisione ed ogni tipo di mezzo di condivisione e promozione della comicità.

 

Tullio Solenghi
Tullio Solenghi (web source)

Un percorso, quello di Tullio (all’anagrafe Tullio Alberto Gianfranco Solenghi), cominciato davvero tanto tempo fa. Quando aveva 17 anni frequentò la Scuola di Teatro del Teatro Stabile di Genova, e proprio lì conobbe un personaggio che sarebbe risultato fondamentale per il suo percorso artistico: Massimo Lopez. Poi l’esordio, in teatro, arrivato nel 1970 in ‘Madre Coraggio e i suoi figli’ di Bertolt Brecht, proprio con lo Stabile di Genova. In questo particolare contesto Solenghi lavorò per ben 7 stagioni. Poi l’esordio in un altro ambito artistico legato alla televisione, con Pippo Baudo, in ‘Chi’ nel 1976. L’anno successivo, al Refettorio di Milano, Tullio collaborò ad uno spettacolo di cabaret con Beppe Grillo, oggi noto anche per le sue gesta nel mondo della politica.

A ridosso degli anni ’80, per la precisione nel 1979, Tullio tornò in RAI, nel programma ‘Luna Park’ dove alla conduzione c’era ancora Pippo Baudo. Poi l’avventura con un altro mostro sacro della televisione italiana, Corrado, nel 1981 nel programma ‘Gran Canal’.  Il prima citato Massimo Lopez, come detto, fu fondamentale nella carriera di Tullio. Dal 1982 al 1994, infatti, fece parte del ‘Trio’ proprio con Massimo Lopez e Anna Marchesini. Un’esperienza straordinaria, che è ricostituita per l’ultima volta nel 2008 in occasione dello spettacolo televisivo ‘Non esiste più la mezza stagione’, proprio in ricordo dei venticinque anni dalla fondazione del gruppo.

Tullio Solenghi, la malattia e la durissima esperienza

Tullio Solenghi
Tullio Solenghi (web source)

In questi anni Tullio è rimasto sulla cresta dell’onda, soprattutto con esperienza teatrali e qualche lavoro al Cinema. Si è parlato tanto della sua vita e di un problema molto particolare che ha ovviamente condizionato il suo percorso: l’emicrania cronica. Cosi per Solenghi è stato anche un momento di grande prova.

Poi la soluzione, spiegata nel corso di un’intervista riportata da ‘Ilsussidiario.net’: “Al medico è bastato ascoltare le mie abitudini alimentari e farmi qualche domanda per individuare quali cibi contribuissero all’insorgenza del mio mal di testa”, ha spiegato Solenghi. “Ovvero: crostacei, tartufi, formaggi stagionati e vino bianco. Per prevenire i dolorosi attacchi di cefalea dovevo, quindi, per prima cosa evitare questi alimenti”, le parole dell’attore.