Rosalinda Cannavò, la tragedia che l’ha segnata: “Dopo la sua morte…”

Rosalinda Cannavò, dopo un periodo di dolore e di silenzio, è tornata a farsi sentire. Ospite nel salotto di Silvia Toffanin , a Verissimo si racconta a cuore aperto.

Al pubblico non è nota come Rosalinda Cannavò, bensì con il nome d’arte Adua Del Vesco. Originaria della Sicilia, precisamente di Messina, passa un’infanzia tranquilla assieme ai suoi genitori. Il cambiamento per lei arriva all’età di 16 anni, quando si scopre essere molto appassionata del mondo dello spettacolo, in particolar modo della recitazione. Decide così di trasferirsi a Roma, per poter iniziare a seguire un corso di recitazione e realizzare così il suo sogno di diventare attrice.

Dopo essersi diplomata infatti oltre a seguire il corso di ideologia, inizia ad avvicinarsi alla recitazione. Il suo debutto risale al 2012, quando ottiene una parte nella fiction L’onore e il rispetto accanto a Gabriel Garko. Con il corso degli anni, dato il suo grande talento, l’attrice prende parte sempre a più progetti sia televisivi che cinematografici. Vi ricordiamo infatti Adua Del Vesco in Rodolfo Valentino – La leggenda, Furore – Il vento della speranza, Non è stato mio figlio ed Il bello delle donne.

La tregedia entrata nella vita di Rosalinda Cannavò

Per arrivare al successo e per inserirsi al meglio nel mondo dello spettacolo, l’attrice ha dovuto affrontare un periodo molto difficoltoso. A raccontarlo, come riportato dal sito Blogtivvu, è la stessa era la casalinga Cannavò nel corso della sua intervista rilasciata nel salotto di Silvia Toffanin, a Verissimo.
La Cannavò ha attraversato un periodo della sua vita in cui le è stato imposto di cambiare. Aveva messo la sua vita nelle mani di altre persone e ormai non sapeva più chi fosse. Tutto è iniziato con il cambio del nome, fino ad arrivare a perdere dei chili e a smarrire la propria identità.

Rosalinda Cannavò è arrivata addirittura a dover fare i conti con l’anoressia. Poi ha avuto modo di incontrare lo sceneggiatore Teodosio Losito. L’uomo quattro anni fa è morto dopo essersi suicidato. Questo evento ha rappresentato una svolta anche per la stessa Rosalinda Cannavò, che racconta dicendo:

“È stato un evento molto duro che mi ha svegliato da un incubo. Ho capito che dovevo allontanarmi da quel mondo che mi stava distruggendo come ha fatto con lui. Dopo la sua morte ho fatto un viaggio a Lourdes per ritrovare la fede che avevo perso nel corso degli anni. Oggi sento Teodosio molto vicino. Ovunque sia, lo penso ogni giorno, spero che la giustizia faccia il suo corso.”